Un tempo fa il guanciale di vitello nella tradizione bresciana era ritenuto un taglio non molto importante. Invece il giorno d’oggi molti chef lo hanno valorizzato, cucinato con un vino chiamato Curtefeanca,(Il territorio di produzione per il vino Curtefranca doc è delimitato a est dalle colline di Rodengo Saiano, Ome, Gussago e Cellatica, a nord dalle sponde meridionali del Lago d’Iseo e dalle ultime propaggini delle Alpi Retiche, a ovest dal fiume Oglio e infine a sud dal Monte Orfano. La Curtefranaca doc gode di caratteristiche climatiche di tipo mediterraneo, relativamente mite nell’inverno, non eccessivamente caldo nell’estate, con discrete escursioni termiche giornaliere ed annuali. La vicinanza del lago d’Iseo mitiga le temperature medie, diminuisce il rischio di gelate e di intensificazione delle precipitazioni.
La vite è presente in forma spontanea nel territorio della Curtefranca doc già in epoca preistorica e le testimonianze successive relative alla coltivazione della vite in questo territorio sono innumerevoli. L’attuale territorio della Curtefranca doc era già descritto e delimitato fin dal 1429, quando la zona era sotto il dominio della Serenissima. Nel corso dei secoli la viticoltura ha sempre mantenuto un ruolo importante nell’economia della zona e alla fine agli anni ’60 del secolo scorso, con l’istituzione della DOC, è iniziato una sorta di rinascimento viticolo che ha portato la coltivazione della vite ad essere oggi la principale coltura di questa denominazione, il cui nome Terre di Francacorta prima e Curtefranca oggi testimonia il legame profondo con questo territorio e con la sua storia. arricchisce di più la sua terrioralità)

- DifficoltàDifficile
- CostoCostoso
- Tempo di riposo4 Minuti
- Tempo di cottura4 Ore
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, Inverno
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Dosi variate per porzioni
